Ciao Enzo, (e ciao a tutti, ma, perdonatemi, saluto per primo Enzo),
noi siamo appena arrivati a Catania, con un giorno di ritardo.
Praticamente, non ci siamo resi conto di nulla, se non che, quando già eravamo nell'aereo pronti per il decollo da Male (portelloni gia' chiusi), la pista ha cominciato ad allagarsi.
Quindi, ci hanno fatto scendere dall'aereo, e siamo rimasti in aeroporto per dodici ore, prima di potere partire per Roma.
Eravamo in apprensione per voi, le notizie arrivavano confuse e frammentarie, mentre all'aeroporto la situazione era tranquilla. Qualcuno di noi si era messo in contatto con il sig. Sarti, che ci ha detto qualcosa. Sapevamo anche che eravate in immersione (non sapevamo chi, ma immaginavamo un po' tutti voi, considerata l'ora), e girava la notizia che vi foste trovati, all'improvviso, in superficie, con una risalita molto rapida. Ma ora ho letto dalle tue parole che, per fortuna, non e' stato cosi'. E sono contento, pur nel dolore di questa grande disgrazia che ha colpito tutto il Sud-Est asiatico, di sapere da te che la situazione a Madoogali e' abbastanza tranquilla.
Attendiamo comunque tue notizie sulla situazione ecologica (le notizie sul disastro umano, purtroppo, ci vengono riferite dalla televisione, compreso Emilio Fede che, devo dire, forse ha un po' calcato la mano, anche a giudicare dalle tue parole).
Noi, come ti dicevo, siamo arrivati a Roma con il primo aereo, e portavamo persone di Dhonveli, e di altri villaggi, che avevano avuto parecchi danni (per fortuna, solo materiali, e non fisici), e ci hanno raccontato di villaggi con parecchi danni. Ci ha accolto la Protezione Civile a Fiumicino, e ci ha accompagnato in un albergo, in attesa di prendere il volo per CT stamattina.
Mi raccomando, tenete forte, vi siamo vicini, io e Rosaria, vi abbracciamo, salutaci tutti (non vorrei scordare nessuno, ma mi vengono in mente soprattutto i ragazzi del Diving: te, Rossana, Lele, Giorgio e Christian), e salutaci anche Vittorio e Selica, insieme a Sara, i miei compagni di corso, saranno ancora la'
Davide e Rosaria.