virus Maldive
Moderatori: alssio, Davide, Lo Staff di TuttoMaldive, Rosaria
virus Maldive
Ciao a tutti
si sente molto parlare del virus che sta facendo morti a La reunion e dintorni.
Qualcuno sa se c'è pericolo che si allarghi alle Maldive o lo stia già facendo?
Io vado in viaggio di nozze al Palm Beach fra due mesi e se così fosse dovremmo sicuramente scegliere un'altra destinazione cosa che mi dispiacerebbe tantissimo....
attendo news grazie
Federica
si sente molto parlare del virus che sta facendo morti a La reunion e dintorni.
Qualcuno sa se c'è pericolo che si allarghi alle Maldive o lo stia già facendo?
Io vado in viaggio di nozze al Palm Beach fra due mesi e se così fosse dovremmo sicuramente scegliere un'altra destinazione cosa che mi dispiacerebbe tantissimo....
attendo news grazie
Federica
Precisazione.Luciano ha scritto:Le zanzare alle Maldive sono pressochè inesistenti (o, per lo meno, rare), in quanto non ci sono le condizioni per lo sviluppo delle stesse. Parti tranquilla e goditi la vacanza
Ciao!
Purtroppo ti devo smentire sul fatto che le zanzare alle maldive sono rare o inesistenti.
Forse nei resort, con trattamenti insetticidi specifici riescono anche a debellarle, ma nelle isole dei pescatori, la popolazione ne è invasa!
Le cause? scarsa igiene, ammassamento di rifiuti, acque stagnanti, e scarsità di mezzi e soldi per fare trattamenti insetticidi.
Nelle due mie vacanze alle maldive, ho potuto constatare di persona quanto ho scritto effettuando le escursioni alle isole dei pescatori, e ne deduco che la realtà sia così anche per le altre isole.
Riguardo il virus portato dalla zanzara di cui sopra, non posso esprimermi in merito sulla possibilità di spostamento tra le varie isole poichè non mi ritengo informato o esperto del settore.
Chiusa la precisazione.
Ciao.
Rannalhi - ottobre 2004
Dhiggiri - dicembre 2005
Moofushi - giugno 2007
Dhiggiri - dicembre 2005
Moofushi - giugno 2007
Si... ovviamente mi riferivo ai resort (almeno, alla maggior parte di essi), che è dove si presume che i turisti trascorrano la maggior parte del tempo. In ogni caso, esistono sempre i repellenti... se proprio si vuole essere sicuri.mikiweb ha scritto:Forse nei resort, con trattamenti insetticidi specifici riescono anche a debellarle, ma nelle isole dei pescatori, la popolazione ne è invasa!
Le Maldive sono un paradiso e, sinceramente, sono ben altri i luoghi e le malattie che "temo"
Ciao!
grazie a tutti, ma sai la prudenza non è mai troppa e avevo paura che magari potesse rovinarci questa bellissima vacanza che è anche il ns. viaggio di nozze.
Inoltre ho letto che qualcuno ha scritto che un pesce (mi sembra balestra) l'abbia morsicato, spero che quando si arriva ci sia qualcuno che ti spiega che pesci temere e quali no, non sapendo niente a tel proposito.
Nonostante tutto non vedo l'ora di partire....meno due mesi......arriviamo!
Inoltre ho letto che qualcuno ha scritto che un pesce (mi sembra balestra) l'abbia morsicato, spero che quando si arriva ci sia qualcuno che ti spiega che pesci temere e quali no, non sapendo niente a tel proposito.
Nonostante tutto non vedo l'ora di partire....meno due mesi......arriviamo!
Si chiama febbre chikungunya, fu individuata per la prima volta nel 1952 in Tanzania e oggi pende come una spada di Damocle sulle popolazioni delle isole dell'Oceano Indiano. La malattia prende il nome da un termine swahili che significa "uomo curvo": in effetti, i dolori articolari che provoca costringono i pazienti a una quasi completa immobilità per giorni. L'epidemia, in corso da un anno, ha già colpito centinaia di migliaia di persone nell'area compresa tra Madagascar, le Comore, le Seychelles, Mauritius e soprattutto l'isola della Réunion, che ne risulta l'epicentro.
La febbre chikungunya è considerata una malattia di media gravità, poiché assai raramente (0,4% dei casi) porta alla morte del paziente. Il virus (noto in inglese come "Buggy creek virus") si manifesta dopo un'incubazione compresa tra 2 e 12 giorni, al termine dei quali sopravvengono crisi di febbre (fino a 40°C), cefalee e forti dolori articolari. Di solito, i sintomi regrediscono fino a scomparire dopo una settimana. Il paziente guarisce spontaneamente e rimane immunizzato per la vita. Tuttavia, i dolori agli arti possono cronicizzarsi e continuare a colpire per 4 anni. Il vettore della febbre chikungunya è la zanzara aedes egypti, la stessa che trasmette la febbre gialla e la febbre dengue. Probabile, ma non accertata, la trasmissione da madre a feto. La zanzara vive a temperature costantemente superiori a 22°C in aree urbane, nelle case, e si moltiplica nell'acqua stagnante. Non esistono allo stato attuale vaccini né antivirali efficaci. In mancanza di cure, grande importanza assume la prevenzione: come per altre malattie tropicali, appare fondamentale la diffusione dell'uso di insetticidi e la distruzione di ogni ambiente favorevole alla proliferazione delle larve.
Quella in corso è la più grande epidemia che il virus abbia provocato in oltre due secoli di storia. I primi casi di chikungunya di cui si abbia notizia risalgono al 1779 in Indonesia. Il virus vive nelle aree tropicali di Asia e Africa, dalle Filippine al Kenya, da Madagascar al Laos, e colpisce soprattutto nelle città. L'ultima crisi di nota risale al 2002 (epidemia a Giava); quella attuale si collega all'epidemia che nel 2004 colpì l'arcipelago delle Comore, diffondendosi poi nella Réunion a seguito dell'arrivo nell'isola di portatori sani provenienti proprio dalle Comore.
Gli ultimi dati risalgono al 2 marzo, e danno conto di 186.000 casi conclamati dal marzo 2005, con aumenti fortissimi nelle ultime settimane (173.000 contagi solo dall'inizio del 2006). Sono cifre impressionanti, se si considera che riguardano solo l'isola della Réunion, la cui popolazione non supera i 780.000 abitanti. In altre parole, un cittadino su 4 ha contratto il virus. Benché il virus non sia considerato letale, 93 persone nel dipartimento francese d'Oltremare (per lo più anziane) sono morte per cause riconducibili direttamente o indirettamente alla febbre che indebolisce il sistema immunitario. Per il momento, l'epidemia appare quasi confinata alla Réunion, ma non mancano casi di chikungunya nelle isole vicine. A fine febbraio, Mauritius registrava 1.500 casi conclamati e altri 6.000 sospetti su una popolazione di 1,2 milioni di abitanti. Alle Seychelles, il virus ha colpito 3.300 persone su 81.000 residenti, mentre nel territorio francese di Mayotte (arcipelago delle Comore) i casi sono 2.162 (su 180.000 ab.) L'Organizzazione mondiale della Sanità ha criticato i toni allarmistici di alcuni servizi giornalistici, definendo la situazione "meno allarmante di come la descrivono i media".
Vi metto qualche info in più,per chi è interessato......ma le Maldive non sono nella lista nera,ok ?
La febbre chikungunya è considerata una malattia di media gravità, poiché assai raramente (0,4% dei casi) porta alla morte del paziente. Il virus (noto in inglese come "Buggy creek virus") si manifesta dopo un'incubazione compresa tra 2 e 12 giorni, al termine dei quali sopravvengono crisi di febbre (fino a 40°C), cefalee e forti dolori articolari. Di solito, i sintomi regrediscono fino a scomparire dopo una settimana. Il paziente guarisce spontaneamente e rimane immunizzato per la vita. Tuttavia, i dolori agli arti possono cronicizzarsi e continuare a colpire per 4 anni. Il vettore della febbre chikungunya è la zanzara aedes egypti, la stessa che trasmette la febbre gialla e la febbre dengue. Probabile, ma non accertata, la trasmissione da madre a feto. La zanzara vive a temperature costantemente superiori a 22°C in aree urbane, nelle case, e si moltiplica nell'acqua stagnante. Non esistono allo stato attuale vaccini né antivirali efficaci. In mancanza di cure, grande importanza assume la prevenzione: come per altre malattie tropicali, appare fondamentale la diffusione dell'uso di insetticidi e la distruzione di ogni ambiente favorevole alla proliferazione delle larve.
Quella in corso è la più grande epidemia che il virus abbia provocato in oltre due secoli di storia. I primi casi di chikungunya di cui si abbia notizia risalgono al 1779 in Indonesia. Il virus vive nelle aree tropicali di Asia e Africa, dalle Filippine al Kenya, da Madagascar al Laos, e colpisce soprattutto nelle città. L'ultima crisi di nota risale al 2002 (epidemia a Giava); quella attuale si collega all'epidemia che nel 2004 colpì l'arcipelago delle Comore, diffondendosi poi nella Réunion a seguito dell'arrivo nell'isola di portatori sani provenienti proprio dalle Comore.
Gli ultimi dati risalgono al 2 marzo, e danno conto di 186.000 casi conclamati dal marzo 2005, con aumenti fortissimi nelle ultime settimane (173.000 contagi solo dall'inizio del 2006). Sono cifre impressionanti, se si considera che riguardano solo l'isola della Réunion, la cui popolazione non supera i 780.000 abitanti. In altre parole, un cittadino su 4 ha contratto il virus. Benché il virus non sia considerato letale, 93 persone nel dipartimento francese d'Oltremare (per lo più anziane) sono morte per cause riconducibili direttamente o indirettamente alla febbre che indebolisce il sistema immunitario. Per il momento, l'epidemia appare quasi confinata alla Réunion, ma non mancano casi di chikungunya nelle isole vicine. A fine febbraio, Mauritius registrava 1.500 casi conclamati e altri 6.000 sospetti su una popolazione di 1,2 milioni di abitanti. Alle Seychelles, il virus ha colpito 3.300 persone su 81.000 residenti, mentre nel territorio francese di Mayotte (arcipelago delle Comore) i casi sono 2.162 (su 180.000 ab.) L'Organizzazione mondiale della Sanità ha criticato i toni allarmistici di alcuni servizi giornalistici, definendo la situazione "meno allarmante di come la descrivono i media".
Vi metto qualche info in più,per chi è interessato......ma le Maldive non sono nella lista nera,ok ?
Grazie mille!!! Adesso sono più tranquilla. ho sentito la notizia ieri notte all'una quando stavo per addormentarmi ed improvvisamente mi sono ritrovata seduta sul letto con gli occhi spalancati....questo perchè ovviamente ne parlavano come di un gravissimo virus MORTALE.sampei ha scritto: L'Organizzazione mondiale della Sanità ha criticato i toni allarmistici di alcuni servizi giornalistici, definendo la situazione "meno allarmante di come la descrivono i media".
Vi metto qualche info in più,per chi è interessato......ma le Maldive non sono nella lista nera,ok ?
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grazie ancora. la preoccupazione era visto che una mia amica sta prenotando alle Mauritius e l'agenzia le ha detto che non c'è nessun problema (lei però ha una bimba piccola e non si fida) anche perchè le agenzie a volte pur di vendere dei pacchetti minimizzano magari un pò troppo i problemi, e allora mi era venuto il dubbio anche per le Maldive, adesso sono sicuramente più tranquilla.
Per la domanda sui pesci qualcuno mi sa rispondere? C'è qualcuno che spiega che pesci evitare (e in quale modo quindi) e di quali fidarsi? Io sono totalmente ignorante su questo.
Grazie ancora
Per la domanda sui pesci qualcuno mi sa rispondere? C'è qualcuno che spiega che pesci evitare (e in quale modo quindi) e di quali fidarsi? Io sono totalmente ignorante su questo.
Grazie ancora